🎙️ CHIACCHIERANDO CON... MARISA LADISA
Ciao a Tutti, oggi faremo una chiacchierata con MARISA LADISA, l'autrice della dilogia ~LA SCHIAVA ROSSA~, un dark Romance che ho amato.
Ciao Carissima Marisa, ho amato la Schiava Rossa. Prima di tutto ti ringrazio per avermi dato questa occasione di intervistarti, iniziamo parlandomi di te, quando hai letto il tuo primo libro?
Ho letto il mio primo libro all’età di sei anni, non appena ho imparato a leggere. Ovviamente si trattava di libricini di poche pagine, ma la soddisfazione fu immensa.
Cosa ti ha spinto ad intraprendere la carriera di scrittore?
Sin da bambina sapevo che, prima o poi, avrei scritto un libro, ma non sapevo né il come, né il quando. Una notte mi arrivò una specie di rivelazione e capii che era giunto il momento di realizzare il sogno che avevo sempre tenuto nascosto nel cassetto. Non sapevo neanche da dove partire, come funzionasse questo mondo, sapevo solo che dovevo dare vita alla mia creatura.
Come è cambiata la tua vita scrivendo?
Diventare uno scrittore esordiente non stravolge la vita, ma sicuramente in parte la cambia. Il cambiamento avviene, in parte, nel proprio circondario perché inizi a conoscere così tante persone nuove e meravigliose, autori, blogger… inizi a scoprire di far parte di un mondo completamente nuovo, a volte complesso, ma tanto eccitante. Ma il vero grande cambiamento avviene all’interno. Avere la consapevolezza che qualcuno si stia emozionando leggendo quel pezzo di anima che hai stampato su carta, beh… penso sia una delle sensazioni più belle ed appaganti che esistano. Mentre scrivevo “La schiava rossa” ho riso, pianto, gioito e sofferto durante la sua stesura perché ho sinceramente vissuto dentro di me ogni singolo instante della storia. E sapere che quelle stesse parole hanno emozionato anche altre persone, ti fa sentire realizzato interiormente e questo ti cambia non tanto la vita in sè, ma il modo in cui la vivi.
Quando hai capito di essere portata per la scrittura?
Davide, il mio professore di italiano delle medie, amava i miei testi, li teneva sempre per ultimi in ordine di lettura, così, a detta sua, poteva rilassarsi e sbellicarsi dalle risate. La sua figura è stata fondamentale per me, perché è stato grazie a lui che ho scoperto che non solo mi piaceva leggere, ma amavo soprattutto scrivere.
Ti aspettavi cosi la tua carriera?
Sinceramente non sapevo cosa aspettarmi, è un mondo bellissimo, ma anche spietato e complesso. Finora mi sono auto-pubblicata in self e non mi aspettavo tutto il meraviglioso entusiasmo che si è creato intorno alla schiava rossa. Negli ultimi due mesi ho ricevuto tante proposte da parte delle case editrici e sto prendendo seriamente in considerazione di fare questo salto in più.
Hai delle abitudini particolari durante la scrittura? Hai un luogo/stanza dove preferisci scrivere?
Sì, assolutamente! Scrivo seduta ad una piccola scrivania di un sottoscala della mia casa, fa molto stile Harry Potter!
Non possono mancare una tazza di tè caldo ai frutti rossi (chi ha letto “La schiava rossa” avrà un dejavù), le cuffie nelle orecchie per ascoltare la mia playlist, la candela alla vaniglia accesa e… devo scrivere solo di giorno. Inizio la mattina presto e posso continuare ore ed ore senza mai fermarmi, ma entro le ore diciotto del pomeriggio devo fermarmi.
Questa regola me la sono data perché, con il tempo, mi sono accorta che tutto ciò che scrivevo di giorno era di qualità, mentre tutto ciò che scrivevo di sera e di notte finiva, inesorabilmente, per essere cancellato e riscritto la mattina seguente.
Quando scrivi un nuovo libro hai già tutta la storia in mente o la elabori strada facendo?
Quando scrivo un libro, ho solo una parte della storia in mente, ovvero, so che ho un punto di partenza, per quale motivo percorro il viaggio e la destinazione, ma tutto ciò che accadrà durante il tragitto è un’incognita e questo per me è esaltante perché, in questo modo, posso godere appieno del viaggio, qualsiasi cosa intorno a me può diventare, improvvisamente, fonte di ispirazione. Io stessa sono la prima a rimanere scioccata e sconvolta da determinate cose che accadono nella storia perché, fino ad attimo prima, quel determinato evento non era previsto.
Dove trovi l’ispirazione per i tuoi libri?
Come dicevo prima, l’ispirazione la traggo da qualsiasi cosa mi circonda. Può trattarsi di un profumo, di un articolo letto per caso, della scena di un film, dello sguardo di uno sconosciuto per strada o di un’emozione che ho provato… non c’è un limite, anche uno shampoo per capelli può diventare il fattore scatenante di una scena che andrò a scrivere.
Che sensazione si prova dopo aver scritto un libro?
È una sensazione indescrivibile. Tutto ciò che viveva solo nella tua mente, improvvisamente diventa reale. È un po’ come mettersi a nudo, le persone, leggendo i tuoi libri, diventano partecipi di cosa accade nella tua testa, ma anche di come vivi le emozioni, i tuoi gusti personali, persino del modo in cui ti piace fare l’amore (dubito che un autore scriva una scena di sesso tra i protagonisti che lui stesso reputi scandente o poco coinvolgente, o che il protagonista principale vada matto per il sushi se all’autore viene il voltastomaco solo a pensarci). Per quanto la storia possa essere frutto di fantasia, troverai sempre qualcosa dell’autore tra le righe e questo può spaventare, ecco perché molti scelgono di firmarsi con pseudonimi.
Inizialmente ho avuto anche io questo dilemma “cosa penserà la gente di me, dopo aver letto i miei romanzi?”. Poi, dopo una breve riflessione, ho capito che la cosa che più mi importava era ciò che penso io di me stessa e della storia che ho scritto.
Cosa hai provato nel vedere il tuo libro pubblicato? È stato un sogno diventato realtà?
Quando ho tenuto tra le mani il mio primo libro è stato un momento catartico.
Era tutto vero? O stavo sognando? Ho accarezzato la copertina, sfogliato il libro ed annusato le pagine che odoravano di inchiostro fresco e carta appena stampata.
Eppure, la mia storia non era appena nata, viveva dentro di me da almeno un anno.
In quell’istante, ho compreso che il passato e il futuro si stavano fondendo, un po’ come una madre che porta nel grembo il suo bambino per nove mesi e poi, da un giorno all’altro, se lo ritrova tra le braccia. Conosci alla perfezione quella piccola creatura perché le hai dato tu stessa la vita e l’hai portata dentro di te per tanti mesi, eppure, allo stesso tempo, è come se ora dovessi scoprirla e conoscerla per la prima volta. Quando ho avuto il mio primo romanzo è accaduto qualcosa di simile, lo conoscevo a memoria, eppure, era come se lo stessi scoprendo per la prima volta.
L’aspetto positivo e quello negativo dell’essere uno scrittore.
Riassumerei questa risposta con due brevi elenchi.
Aspetti positivi:
- inizi a conoscere tantissime persone che condividono la tua stessa passione.
- Leggere le recensioni ed i feedback di persone che hanno amato il tuo libro è una sensazione impagabile.
- Hai realizzato un qualcosa che durerà per sempre. Quando un giorno (mooooolto lontano) non ci sarai più, le persone continueranno ad emozionarsi attraverso le tue parole. In qualche modo, uno scrittore vive in eterno.
- Alcune persone ti ringrazieranno per aver scritto quel libro, già solo per questo ne vale davvero la pena.
Aspetti negativi:
- Potresti dover fare i conti con persone che non capiranno appieno la tua opera, riceverai critiche anche solo per aver dimenticato una virgola o, ancora peggio, ne parleranno male senza neanche averla mai letta. Tutto questo può essere molto pericoloso per le persone che soffrono di bassa autostima. È un argomento di cui si parla molto poco e a me, personalmente, piange il cuore quando sento che un autore smette di credere nella sua opera dopo aver ricevuto critiche pesanti ed insulti.
Andiamoci piano, siamo umani e le virgole scappano anche ai BIG dell’editoria.
- Se ti sei auto-pubblicato in self, devi fare tutto da solo, farsi costantemente pubblicità è un lavoro a tempo pieno, a volte sfinente.
Ci sono altri aspetti positivi e negativi, ma non voglio farla diventare una “lista della spesa”.
Raccontami 3 cose interessanti o folli di te.
Tre cose interessanti o folli di me…
- Studio e pratico radiestesia e sciamanesimo, il che significa che lavoro costantemente con le energie per aiutare le persone a ritrovare il proprio centro, riequilibrare i chakra, rilevare e risolvere i traumi e tante altre cose (no, non faccio legamenti d’amore o cose del genere, so che ora avrò deluso le aspettative di qualcuno).
- Non è insolito trovarmi a girare con le bacchette da rabdomante tra le mani alla ricerca di geopatie, nodi di Hartmann, ecc. su case e terreni (addio sanità mentale).
- Quando compro da vestire, spesso mi ritrovo a dover fare acquisti nei reparti taglia 14-16 anni perché nei reparti da donna i vestiti, spesso, mi stanno troppo larghi (un’eterna adolescenza).
Detto questo, corro a prenotare un volo per il Messico di sola andata. Ciao a tuttiiiiii! Ah, no, prima devo finire di rispondere alle altre domande.
Fai un altro lavoro oltre a scrivere? E ti piace?
Sì, oltre a scrivere sono una docente supplente e, come rivelavo prima, lavoro anche con la radiestesia.
Se non fossi una scrittrice, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?
Il lavoro dei miei sogni, oltre alla scrittrice, è la radiestesista. Posso dire che svolgo già i lavori che amo, anche se ancora non ho sparso molto la voce su questa attività, lo farò al momento opportuno perché al momento ho moltissimi impegni e poco tempo per dedicarmici completamente.
Cosa vorresti dire ai tuoi lettori?
Ai miei lettori voglio dire IMMENSAMENTE GRAZIE! Grazie per tutto il vostro supporto, l’amore e il sostegno che mi avete costantemente dimostrato. Grazie per i vostri DM privati dove mi scrivete i vostri pensieri su Zar e Kai (solitamente su Zar, furbacchione!) e per le risate da mal di pancia che ci facciamo in privato quando commentiamo assieme alcune scene esilaranti. Ho ricevuto anche le vostre foto con gli occhioni lucidi quando avete letto il secondo volume… che dire, lì mi avete proprio sciolta e commossa! Ma quanto siete dolci e carine??!!! O quando mi chiedete se sto già scrivendo un nuovo romanzo… non avete idea di quanto riempite il mio cuoricino! Vi adoro davvero, senza di voi non sarebbe lo stesso!
Se dovessi ascoltare per sempre la stessa canzone, durante la scrittura, cosa sceglieresti?
Ehehe mi hai beccata! Spesso metto in loop alcune canzoni mentre scrivo.
Difficile sceglierne una sola, ma siccome devo farlo, la scelta ricade su “Wallows” di Tommy Docherty.
Esiste un libro che ha avuto una grande influenza nella tua vita? C’è uno scrittore che consideri il tuo mentore?
Sì, in realtà ce ne sono stati diversi, ma non si tratta di romanzi.
Tra tutti, l’autore che ha avuto maggiore influenza e impatto su di me, è Zacharia Sitchin. Se dovessi, però, menzionare un autore di romanzi che mi hanno lasciato un grande segno, farei indubbiamente il nome di Diana Gabaldon.
Come scegli le storie dei tuoi libri?
Le storie dei miei libri le scelgo in base ai miei interessi personali. Non amo raccontare di cose che sono ben distanti dai miei interessi o che non mi sono affini. Questo perché, altrimenti, non darei il 100% di me stessa.
Parlando del tuo libro “LA SCHIAVA ROSSA”, come ti è venuta l’ispirazione per scriverlo? Cos’hai amato maggiormente durante la stesura?
A questa domanda potrei rispondere con almeno due pagine word, quindi cercherò di essere il più sintetica possibile.
L’ispirazione mi è venuta di notte, all’improvviso. Erano giorni che cercavo un romanzo da leggere ma, siccome ne avevo già letti a centinaia, volevo qualcosa di diverso dalle storie che già avevo sentito e risentito, qualcosa di innovativo, ma che doveva comunque comprendere i seguenti tropes: romance, dark, fantasy, royal, mistery, sci-fi, impossible love, enemies to lovers, spicy, … doveva anche essere ricco di colpi di scena, a tratti disturbante, in altri commovente… Vi ricorda qualcosa?
Ebbene sì, non trovavo nessun libro che contenesse tutti questi requisiti, così, potete immaginare come è andata a finire… ho scritto io stessa la storia che tanto avrei voluto leggere quella notte.
Durante la stesura ho amato, come dicevo precedentemente, l’imprevedibilità del percorso dove, fino ad un attimo prima, non sapevo che quel personaggio avrebbe preso quella decisione o avrebbe provato quella particolare emozione. Nella schiava rossa tutto è una conseguenza di tutto, le decisioni di un personaggio influenzano, inesorabilmente, i comportamenti e le azioni di tutti gli altri. Niente è lasciato al caso, nonostante ben poco, al contempo, sia stato precedentemente già deciso a tavolino.
Spoiler: un’altra cosa che ho amato, è stato scrivere il POV di Zar. Quanto mi è piaciuto!!!
Quale dei personaggi dei tuoi libri ti assomiglia di più?
Il personaggio che più mi somiglia è senza dubbio la protagonista, Lara.
Capelli rossi, occhi molto scuri, stessi gusti, grandissima sensibilità e spirito di sacrificio per le persone che ama e, al contempo, grande forza d’animo. É molto combattiva per ciò in cui crede e non si lascia calpestare o cambiare da chi la vorrebbe diversa da come è.
C’è un consiglio che vorresti dare?
In linea generale, un consiglio che mi sento sempre di dare è “sii sempre te stesso e fai ciò che ti rende felice, perché è con te che trascorrerai la tua intera esistenza”.
Per quanto possa sembrare una frase fatta, questa è la vera ricetta della felicità.
Consigliaci un libro non tuo.
Ne potrei consigliare molti, sceglierne uno solo è complicato, ma ci proverò.
In questo momento della mia vita, mi sento di consigliare “Il risveglio delle regine” di Cinzia Scimia. Non è un romanzo, è un libro-manuale di trasformazione che a me è piaciuto molto.
Una Citazione di un tuo romanzo che è partita dal cuore.
«No! Non va bene un cazzo!» tuona «vuoi la verità?»
Con un passo riempie il vuoto che ci separa e si china in avanti, quasi alla mia altezza. Posso sentire il suo respiro sulla mia pelle a questa distanza.
«La verità è che io non posso avere un punto debole!» ruggisce.
Lo osservo dritto negli occhi, terribilmente confusa.
«Io sarei un tuo punto debole?» domando con un filo di voce tremante.
«Dannazione!» ruggisce «Tu sei il mio unico punto debole! Per la prima volta sto combattendo una guerra che non posso vincere. Ed è frustrante, cazzo! Perchè io vinco sempre!»
«Q-quale guerra stai combattendo?» La testa mi gira vorticosamente mentre pongo questa domanda.
«Contro me stesso, contro di te!»
«Contro di me?»
Lui annuisce frustrato.
«La verità è che tu sei l’unica cosa contro la quale non posso vincere».
Qual è il libro più difficile che hai scritto?
Il libro più difficile che ho scritto è stato il primo volume della schiava rossa. Può sembrare strano perché il secondo volume non solo è più lungo, ma è anche molto più complesso a livello di dinamiche, succede davvero DI TUTTO e di più.
Ma il primo, a mio avviso, non era “mai abbastanza”, tanto che l’ho stravolto e riscritto totalmente per ben tre volte prima di pubblicarlo.
Hai scritto la dilogia LA SCHIAVA ROSSA, Hai altri progetti? Puoi spoilerarci qualcosa?
Sì, ho già in mente altri progetti. L’unica cosa che attualmente mi manca è il tempo per scriverli, ci vorrà un po’ di pazienza ma arriveranno.
Ma bando alle ciance, voi volete lo spoiler… ebbene, ve ne darò ben due!
SPOILER 1: Al momento sono combattuta tra un possibile spin-off della schiava rossa riguardante un personaggio molto detestato, ma che potrebbe serbare molte sorprese e, chissà, magari anche conquistare un posticino del vostro cuore.
Di chi si tratta secondo voi??
L’altra idea è di scrivere qualcosa di molto diverso dal genere della schiava rossa.
Amo follemente scrivere dark romance e storie ricche di colpi di scena, ma ho anche la curiosità di fare esperienza su generi del tutto differenti.
SPOILER 2: Detto questo, ho già in mente una storia, si tratta di un romanzo introspettivo, una storia che fa riflettere, che scava nel profondo della nostra anima.
Ora, però, la curiosona la faccio io… Quale delle due possibili opzioni vorreste che prendesse vita? Aspetto di leggervi nei commenti!
Io ti ringrazio infinitamente per avermi concesso questa intervista!.. 🥰
Grazie di cuore Antonella per questa piacevolissima intervista!
Un abbraccio grande.
Vi Lascio qui il link della mia Recensione de "LA SCHIAVA ROSSA VOL 1" con la trama e il link d'acquisto della Dilogia completa.
TRAMA
Immagina di fare lo stesso sogno ogni notte. Sempre lo stesso volto.
Immagina di svegliarti una mattina e scoprire che quel volto appartiene al tuo nuovo professore dell’università.
Cosa faresti?
E se ti dicessi che dietro ad un’apparente coincidenza si cela un mistero antico quanto il mondo?
Amori impossibili, amicizie indissolubili, arcani da risolvere, segreti da scoprire, risate, rapimenti, scontri, sopravvivenza, giochi di potere, passione, colpi di scena e tanto altro!
Immergiti anche tu nell’incredibile storia di Lara, una giovane donna che avrà bisogno di tutte le sue forze per far fronte ad una realtà molto più grande di lei, dove non tutto è come sembra, ed ogni mistero sembra nasconderne un altro ancora più grande…
Cosa aspetti?
Questo originale fantasy romance dalle tinte dark attende solo te!
Link Recensione: https://lasartadilibri.blogspot.com/2022/07/la-schiava-rossa.html
Link Acquisto: https://www.amazon.it/Marisa-Ladisa/e/B09P1XGNF7?ref=sxts_rp_s_1_0&qid=1682786319&sr=1-1-1890b328-3a40-4864-baa0-a8eddba1bf6a


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